Anni di esperienza
Siamo HPS Charity, persone semplici che, in un mondo sempre più individualista, hanno deciso di dedicare la propria vita a qualcosa di più grande.
Dal 2017, lavoriamo nei villaggi più poveri della Tanzania per portare acqua potabile e istruzione. Realizziamo e ripariamo pozzi, assicurando l’accesso all’acqua per migliaia di persone, una risorsa vitale per migliaia di persone. Nel remoto villaggio di Mnguzi, abbiamo costruito una scuola che oggi offre istruzione gratuita a oltre 200 bambini, ridando loro dignità e speranza per il futuro. Lo facciamo con passione, fede e un pizzico di follia!
Abbiamo attraversato strade sterrate e buche che sembravano ferite aperte nella terra. Abbiamo percorso oltre 91.000 km — praticamente un giro del mondo e mezzo — per raggiungere circa 100 mila persone, strappandole dalla povertà assoluta e portando loro una buona notizia che non si limita alle parole, ma si traduce in acqua, istruzione, dignità e futuro.

Abbiamo fondato una scuola elementare in Tanzania che offre istruzione gratuita a 260 bambini che, a causa della povertà e delle distanze dai villaggi, non avevano mai potuto studiare.

Dal 2017 a oggi abbiamo realizzato 7 pozzi artesiani e reti idriche nei villaggi più remoti e nelle aree periferiche della Tanzania, garantendo accesso all'acqua potabile e restituendo tempo, dignità e futuro a intere comunità.

Promuoviamo programmi educativi di prevenzione e informazione sui rischi per la salute legati alle mutilazioni genitali femminili, ancora presenti in alcune comunità della Tanzania, favorendo consapevolezza, tutela e libertà di scelta. In diversi casi, questo percorso ha già portato all’abbandono di tali pratiche.

Su ogni pozzo installiamo una targa con le parole di Gesù alla donna samaritana (Giovanni 4:13), come segno e occasione per annunciare il Vangelo a popoli che lo ascoltano per la prima volta, offrendo, a chi lo desidera e nel rispetto della cultura locale, un’istruzione biblica accessibile.
Un riepilogo delle tappe più importanti della nostra storia dagli esordi a oggi.
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Nel 2017, durante un viaggio in Tanzania segnato da una profonda ricerca personale, Sefora Motta incontra Timothy, missionario locale cresciuto nei villaggi rurali. Da quell’incontro nasce una visione concreta: portare acqua, istruzione e speranza nelle aree più vulnerabili. Sei mesi dopo viene realizzato il primo pozzo d’acqua a Mtakuja, segnando l’inizio di un impegno continuativo a favore delle comunità più isolate.

Il 16 ottobre 2017, grazie al vostro sostegno, è stato realizzato il primo pozzo artesiano a Mtakuja, nella regione di Morogoro, in Tanzania. Dopo 12 ore di scavo e 160 metri di profondità, oggi garantisce acqua potabile a oltre 5.000 persone. Quel giorno ha segnato l’inizio concreto di un cammino di cambiamento.

L’8 agosto 2018 abbiamo inaugurato la nostra scuola elementare in Tanzania. Oggi offre istruzione gratuita a 260 bambini che, per povertà estrema e isolamento, non avevano mai avuto accesso allo studio. La scuola ha significato molto più di un progetto educativo: ha aperto la strada al riconoscimento giuridico di minori e comunità prima invisibili.

Il 21 dicembre 2020, grazie al vostro sostegno, abbiamo realizzato il secondo pozzo d’acqua nel villaggio di Mnguzi, in Tanzania, a servizio della comunità e della scuola costruita in precedenza. Con uno scavo di 155 metri e cinque rubinetti, oggi garantisce acqua potabile a circa 2.000 persone ed è diventato un punto di riferimento anche per i villaggi vicini.

Il 19 settembre 2021, grazie al vostro sostegno, abbiamo realizzato il terzo pozzo nel villaggio di Melela, in Tanzania, abitato da oltre 2.200 persone della comunità Maasai. Dopo 14 ore di scavo e 165 metri di profondità, l’acqua è arrivata dove prima non c’era. Oggi il pozzo garantisce un accesso più dignitoso e sicuro a un bene essenziale.

Il 3 ottobre 2021, grazie al vostro sostegno, abbiamo costruito un parco giochi accanto a “La Scuola che (non) c’è”, in Tanzania. Un’area di 30×30 metri con scivoli e altalene, pensata per restituire ai bambini qualcosa di essenziale: il diritto di giocare. Per molti di loro, fino ad allora, l’infanzia era fatta di pietre e cerchioni d’auto.

Il 2 maggio 2022, dopo 12 ore di strada sterrata, siamo arrivati a Nammanga, nella regione di Lindi, in Tanzania, un villaggio di circa 5.000 abitanti. Qui molte donne percorrevano ogni giorno lunghi tragitti con taniche sulle spalle per raccogliere acqua. Grazie a uno scavo di 160 metri, oggi il villaggio ha finalmente accesso ad acqua sicura e continua, restituendo tempo, dignità e speranza all’intera comunità.

Il 5 ottobre 2023 siamo arrivati a Lengaji, nella regione di Dodoma, distretto di Kongwa, per realizzare un nuovo pozzo a servizio della comunità locale. In questa zona, abitata principalmente da famiglie Maasai e Barabaig, l’acqua era un bisogno urgente. È stato commovente vedere centinaia di bambini gridare “Maji!” — “Acqua!” — e le persone correre a raccogliere anche i primi rivoli usciti dagli scavi.

Il 2 settembre 2024 la nostra scuola elementare si è ampliata con l’aggiunta di una nuova aula, passando da tre a quattro classi.
Attualmente offriamo istruzione a oltre 260 bambini, di età compresa tra i 5 e i 12 anni, con una media di circa 50 studenti per classe.

Il 29 ottobre 2024 siamo arrivati a Kuty, nel distretto di Kiteto, in Tanzania, per realizzare il nostro sesto pozzo e portare acqua pulita a una comunità Maasai di circa 2.000 persone. Dopo sei ore di viaggio su strade sterrate e tre giorni di scavo, abbiamo raggiunto l’acqua a 230 metri di profondità. Fino a quel momento, le famiglie percorrevano fino a 15 chilometri per raccogliere acqua sporca dalle pozzanghere.

Il 21 ottobre abbiamo raggiunto Mbeli, nel cuore della Tanzania rurale, per realizzare il nostro settimo pozzo d’acqua. In un’area segnata da forte diffidenza verso gli stranieri, l’ingresso nel villaggio è avvenuto con il supporto delle autorità locali. Oggi, grazie al sostegno dei nostri donatori, Mbeli ha finalmente accesso ad acqua potabile: un diritto fondamentale e il primo passo verso un futuro più giusto.
Tutti i nostri volontari sono persone che, su base esclusivamente volontaria e senza alcun compenso, dedicano parte del proprio tempo e delle proprie competenze per rendere possibile la nostra missione umanitaria.
Operiamo in partnership con enti locali e organizzazioni autoctone, che svolgono un ruolo di mediazione e guida, promuovendone il protagonismo, valorizzando la forza lavoro locale e rifiutando ogni logica coloniale.





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